L’ ATP ED I MECCANISMI ENERGETICI

Un saluto a tutti i lettori , il mio nome è Americo Fusco diplomato ISEF e Docente Nazionale presso enti CONI, per quanto riguarda la formazione di Istruttori Sala Pesi , Personal Trainer, Istruttori di Fitness Musicale ed altro ancora.

Numerosi articoli faranno seguito a questo , ma per poter meglio interpretare i prossimi , mi sembrava opportuno spiegare in primis quali sono i meccanismi che gestiscono la fornitura di energia al nostro corpo , quali sono i substrati energetici , quali sono i tempi di entrata in azione e quali sono i residui che producono, in parole povere

quando faccio un allenamento quali sono gli effetti che ottengo e quali sono i benefici ai quali va incontro il nostro corpo .

Una molecola importante : l ‘ATP

Nei miei corsi spesso utilizzo questo paragone per far passare meglio il concetto, spero abbia lo stesso successo anche con voi lettori; nella comunità europea tutti noi quando acquistiamo un bene ( dal caffè a un appartamento ) saldiamo i nostri debiti con la moneta regolarmente riconosciuta , cioè l’euro;

benissimo: anche il nostro corpo ha una moneta con la quale riesce a soddisfare tutte le sue esigenze ,i suoi debiti e a far fronte al pagamento di performance lunghissime: il suo nome è ATP.

L’ ATP sta per adenosina trifosfato . E’ formata da adenina, una base azotata, ribosio, zucchero che contiene 5 atomi di carbonio (adenina e ribosio sono denominate adenosina), e da tre gruppi fosfato.

Il grosso problema di questa nostra moneta è che il nostro corpo ne contiene veramente poca , talmente poca che può sostenerci in performance che hanno una durata massima di 6-7 “.

C’è un grosso problema all’ orizzonte !!!!!

Bisogna riformare ATP se vogliamo far continuare il nostro allenamento, vediamo come.

Il primo meccanismo che ci permette di continuare la nostra performance fino ad un massimo di 12-15’’ è il meccanismo ANAEROBICO ALATTACIDO ( in assenza di ossigeno e senza la formazione di acido lattico) . Tale meccanismo utilizza come substrato energetico la fosfocreatina (PC) , la quale attraverso alcune reazioni (chiamate reazioni di Lohmann) riesce a ricaricare il nostro ATP ,che nel frattempo ha perso un gruppo fosforico diventando ADP, con la liberazioni di creatinina.

Tale meccanismo gestisce tutte quelle attività esplosive , di durata breve con intensità massima ( 100 mt nell’ atletica leggera, i salti , i balzi , i lavori di forza massimale in palestra)

Il secondo meccanismo energetico che gestisce attività dalla durata che varia da 15-20’’ fino ai 2’ con intensità sub-massimale è il meccanismo ANAEROBICO LATTACIDO (in assenza di ossigeno con formazione di acido lattico). Tale meccanismo utilizza come substrato energetico il glicogeno accumulato sia nei muscoli (300-400 gr) che nel fegato (70-100 gr)per riformare ATP (reazioni prendono il nome di ciclo di CORI) con residuo finale acido lattico, una sostanza che accumulatasi nel muscolo non ci permette di continuare la performance provocando dolore e impotenza funzionale.

Il meccanismo ANAEROBICO LATTACIDO gestisce attività come gli 800 mt ,1500 mt nell’ atletica leggera ed è il meccanismo da ricercare quando si cerca un lavoro di ipertrofia in sala pesi.

Terzo ed ultimo meccanismo energetico che entra in gioco nelle nostre attività è il meccanismo AEROBICO , un meccanismo che attraverso le sue reazioni (ciclo di krebs) fornisce ATP utilizzando come substrato energetico sia il glicogeno che i grassi , tutto in presenza di ossigeno, con liberazione finale di acqua ed anidride carbonica.

Il meccanismo aerobico entra in azione quando le nostre attività vanno oltre i 2 ‘ di durata con un intensità medio- bassa.

Naturalmente ragazzi questo non voleva essere un trattato di fisiologia ma era solo il presupposto per poter creare delle basi solide che ci accompagneranno nella lettura dei prossimi articoli.

Vi saluto con la frase che conclude tutti i miei corsi:
“La mente umana è come il paracadute, se non la apri non funziona” (A. Einstein)

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