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Utilita' ed applicazione del metodo Dysmofit

Differenti patologie dell’apparato locomotore come dolori di schiena, ernie, protrusioni discali, scoliosi, ipercifosi, iperlordosi, sindrome del tunnel carpale, valgismo o varismo delle gambe, piede piatto o cavo, scapole alate, lussazioni o sub-lussazioni, esiti da fratture, traumi o paralisi, possono essere trattati con il Dysmofit®.

Particolare rilievo, assume anche  nelle turbe del comportamento umano derivante da anoressia o bulimia o come trattamento di supporto per esaurimento nervoso e/o discrasie del comportamento. Sindrome di Down e altri problemi legati a ritardo mentale, possono essere affrontati con risultati soddisfacenti, a volte legando una componente ludica che, ove e come possibile, cerca di inserire esercizi propedeutici e giocosi al fine di spezzare la monotonia delle manovre ortocinetiche di base.

Un’ulteriore applicazione del metodo può essere utile per le persone che hanno difficoltà di deambulazione o di zoppia dovute a: coxartrosi, coxartrite, coxavalga, coxaplana, morbo di Perthes  -Calvè.

Ed inoltre può essere utile nella preparazione di persone che si devono sottoporre ad interventi di ernia al disco, alluce valgo o varo, ernia inguinale, pubalgie ed ernia jatale.  Per mettere in pratica il sistema, è necessario soltanto un piccolo spazio comprendente pochi attrezzi (palloni medicinali, bacchette di legno, appoggi Baumann) e un semplice tappetino; ma soprattutto alla adeguata professionalità dell’operatore qualificato(….).

Presentazione Dysmofit

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